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Categoria specifica e STS in Italia: guida al BVLOS

La categoria specifica copre i voli oltre i limiti dell'aperta, come il BVLOS. Ecco cosa sono gli scenari standard STS e come autorizzarsi in Italia nel 2026.

Redakcja dronexamine
Drone professionale in volo su area estesa per operazioni avanzate

La categoria specifica in Italia copre le operazioni con drone che superano i limiti della categoria aperta, come il volo oltre la linea di vista (BVLOS) o su gruppi di persone. Per operare devi ottenere un’autorizzazione da ENAC, spesso basandoti su uno scenario standard europeo (STS) o su una valutazione del rischio dedicata.

Sotto trovi cosa distingue la categoria specifica dall’aperta, cosa sono gli scenari standard STS e quali sono i percorsi per autorizzarti. Dati aggiornati al 2026, con l’invito a fare riferimento a ENAC per le procedure di dettaglio, perché autorizzazioni e requisiti sono soggetti a evoluzione normativa.

Cosa distingue la categoria specifica dall’aperta?

La categoria specifica riguarda le operazioni a rischio maggiore che non rientrano nei limiti della categoria aperta, e per questo richiede un’autorizzazione preventiva anziché il solo attestato del pilota. Mentre nella categoria aperta voli rispettando regole standard, nella specifica ogni operazione è valutata in base al suo rischio.

I casi tipici che ricadono nella categoria specifica sono:

  • Volo oltre la linea di vista (BVLOS), cioè senza contatto visivo diretto
  • Volo su gruppi di persone o in contesti urbani complessi
  • Droni più pesanti o operazioni ad alta quota fuori dai limiti dell’aperta
  • Operazioni professionali con profili di rischio elevato

La differenza chiave è l’approccio: la categoria aperta si basa su regole predefinite, la specifica su un’autorizzazione calibrata sul rischio della singola operazione. Se il tuo volo esce anche di poco dai limiti dell’aperta, entri nel perimetro della specifica.

Cosa sono gli scenari standard STS?

Gli scenari standard, indicati con la sigla STS, sono profili operativi predefiniti a livello europeo che descrivono operazioni tipiche della categoria specifica con i relativi requisiti. Se la tua operazione rientra in uno scenario standard, il percorso autorizzativo è più snello perché il rischio è già stato valutato in modo standardizzato.

Gli scenari standard più noti coprono operazioni a vista e oltre la vista in aree con caratteristiche definite. Il vantaggio è la prevedibilità:

  1. Identifichi lo scenario standard che corrisponde alla tua operazione
  2. Verifichi di rispettare i requisiti previsti, inclusa la classe del drone
  3. Presenti una dichiarazione operativa secondo lo scenario
  4. Operi rispettando le condizioni dello scenario dichiarato

Per gli scenari standard servono spesso droni delle classi C5 o C6, pensate proprio per la categoria specifica. Questo collega la scelta del mezzo al tipo di operazione: senza il drone della classe adeguata non puoi accedere allo scenario. Le guide di dronexamine ti aiutano a orientarti tra classi e categorie prima di intraprendere questo percorso.

Quali sono i percorsi per autorizzarsi?

Per operare in categoria specifica hai principalmente tre strade, di complessità crescente, a seconda di quanto la tua operazione si discosta dai profili standard. Ecco il quadro:

  • Dichiarazione secondo scenario standard STS: se rientri in uno scenario predefinito, presenti una dichiarazione operativa
  • Autorizzazione operativa con valutazione del rischio: se non rientri in uno scenario standard, presenti una valutazione del rischio dedicata a ENAC
  • Certificato per operatori con operazioni complesse e ricorrenti: il livello più strutturato, per chi opera con continuità su profili articolati

La valutazione del rischio segue metodologie riconosciute a livello europeo per analizzare i pericoli a terra e in aria e definire le misure di mitigazione. È il cuore dell’autorizzazione nella categoria specifica: dimostri che l’operazione, pur uscendo dai limiti dell’aperta, è gestita in sicurezza.

Il percorso richiede competenze superiori a quelle dell’A1/A3 o dell’A2. Non è un semplice esame a risposta multipla, ma la costruzione di un dossier operativo che ENAC valuta.

Quando conviene passare alla categoria specifica?

Conviene passare alla categoria specifica quando le tue operazioni non possono più rientrare nei limiti della categoria aperta, ad esempio se ti serve volare oltre la linea di vista per ispezioni su lunghe distanze o operare in contesti dove l’aperta imporrebbe distanze incompatibili con il lavoro.

Prima di intraprendere questo percorso, valuta se davvero ti serve: molte operazioni professionali restano fattibili in categoria aperta con l’attestato A2 e un drone di classe adeguata. La specifica comporta più adempimenti, quindi ha senso solo quando l’aperta non basta.

Se rientri ancora nell’aperta, consolidare l’A2 è spesso il passo più efficiente. Per prepararlo puoi usare le guide e il trainer di dronexamine, che coprono i temi dell’esame A2 e ti aiutano a capire dove finisce l’aperta e inizia la specifica.

Qual è il prossimo passo verso la categoria specifica?

Parti dall’analisi della tua operazione: definisci con precisione cosa vuoi fare, dove e con quale drone, poi verifica se rientra in uno scenario standard STS o se richiede una valutazione del rischio dedicata. Questa analisi iniziale determina l’intero percorso autorizzativo.

Se l’operazione rientra nei limiti dell’aperta, consolida prima l’attestato A2 con le guide e il trainer di dronexamine, perché spesso è la soluzione più rapida. Per le procedure di dettaglio della categoria specifica, degli scenari standard e delle autorizzazioni, fai sempre riferimento a ENAC, che resta la fonte ufficiale aggiornata.

Domande frequenti

Quando devo passare alla categoria specifica?

Devi passare alla categoria specifica quando la tua operazione supera i limiti della categoria aperta, ad esempio per il volo oltre la linea di vista, su gruppi di persone o con droni fuori dai parametri dell’aperta. In quei casi non basta l’attestato del pilota: serve un’autorizzazione preventiva rilasciata da ENAC.

Cosa sono gli scenari standard STS?

Gli scenari standard, o STS, sono profili operativi predefiniti a livello europeo per operazioni tipiche della categoria specifica, con requisiti già stabiliti. Se la tua operazione rientra in uno scenario, il percorso autorizzativo è più snello: presenti una dichiarazione operativa anziché una valutazione del rischio completa da zero.

Serve un drone speciale per la categoria specifica?

Spesso sì. Gli scenari standard richiedono in genere droni delle classi C5 o C6, pensate proprio per la categoria specifica. La classe del drone è collegata al tipo di operazione: senza il mezzo della classe adeguata non puoi accedere a determinati scenari. Verifica sempre i requisiti dello scenario prima di operare.

La categoria specifica richiede un esame come l’A2?

Non è un semplice esame a risposta multipla. La categoria specifica richiede competenze superiori e la costruzione di un dossier operativo, come una dichiarazione secondo scenario standard o una valutazione del rischio dedicata, che ENAC valuta. È un percorso più strutturato rispetto all’attestato A2 della categoria aperta.