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Attestato A2 drone: come superare l'esame in Italia

L'attestato A2 richiede un esame di 30 domande con soglia del 75%. Ecco formato, argomenti, requisiti e come prepararti per volare vicino alle persone.

Redakcja dronexamine
Pilota concentrato che manovra un drone con il radiocomando in ambiente urbano

L’attestato A2 in Italia si ottiene superando un esame di 30 domande a risposta multipla con una soglia minima del 75 per cento, cioè almeno 23 risposte esatte. Ti permette di volare più vicino alle persone rispetto alla sola abilitazione A1/A3, tipicamente con droni fino a 4 chili in sottocategoria A2.

Sotto trovi tutto ciò che serve: i requisiti d’accesso, il formato della prova, gli argomenti d’esame e come prepararti per passare al primo tentativo. Dati aggiornati al 2026, con l’invito a confermare modalità e sedi presso ENAC e i soggetti riconosciuti, perché possono variare.

A cosa serve l’attestato A2?

L’attestato A2 ti autorizza a volare in sottocategoria A2, cioè più vicino alle persone non coinvolte rispetto a quanto consentito con il solo A1/A3. Con un drone di classe C2 puoi avvicinarti fino a una distanza orizzontale ridotta dalle persone, rispettando la modalità a bassa velocità quando prevista.

È l’abilitazione pensata per chi vola in contesti semi-urbani o vicino ad aree frequentate, dove l’A3 imporrebbe distanze troppo grandi da persone ed edifici. Non serve invece per volare in zone isolate, dove basta l’A3.

L’A2 resta nella categoria aperta: non copre operazioni ad alto rischio come il volo oltre la linea di vista o su assembramenti, che ricadono nella categoria specifica. Per quelle servono autorizzazioni diverse.

Quali requisiti servono per accedere all’esame A2?

Prima di sostenere l’esame A2 devi già possedere l’attestato A1/A3 valido e aver dichiarato di aver completato un addestramento pratico di autoapprendimento. L’A2 non è un punto di partenza: è un livello successivo che presuppone le competenze di base già acquisite.

I requisiti essenziali sono:

  • Avere almeno 16 anni
  • Possedere l’attestato A1/A3 in corso di validità
  • Aver svolto l’addestramento pratico di autoapprendimento dichiarato
  • Sostenere l’esame teorico presso un soggetto riconosciuto da ENAC

A differenza dell’A1/A3, l’esame A2 non è gratuito e si svolge in genere in presenza presso un centro riconosciuto. Il costo varia da circa 30 euro per la sola prova fino a diverse centinaia di euro se scegli un corso completo.

Com’è strutturato l’esame A2?

L’esame A2 è composto da 30 domande a risposta multipla e devi rispondere correttamente ad almeno il 75 per cento, quindi almeno 23 su 30. Le domande sono più tecniche rispetto all’A1/A3 e riguardano soprattutto la gestione del rischio nei voli vicino alle persone.

Gli argomenti principali che trovi nella prova sono:

  • Meteorologia applicata al volo dei droni
  • Prestazioni di volo e limiti del mezzo
  • Misure per ridurre il rischio a terra
  • Distanze di sicurezza dalle persone non coinvolte
  • Modalità a bassa velocità e gestione delle emergenze

La differenza principale con l’A1/A3 è la maggiore profondità sulle procedure di mitigazione del rischio. Non basta conoscere le regole: devi saper valutare quando e come avvicinarti alle persone in sicurezza. Il trainer e le guide di dronexamine coprono proprio questi 30 quesiti così arrivi all’esame con le domande già familiari.

Come ci si prepara per passare al primo tentativo?

La strategia più efficace è allenarsi sulle domande reali finché il 75 per cento non diventa un risultato stabile e non un colpo di fortuna. Ripetere l’esame A2 comporta spesso un nuovo pagamento, quindi arrivare preparati fa risparmiare tempo e denaro.

Concentrati su questi passaggi:

  1. Consolida prima le basi dell’A1/A3, perché l’A2 le dà per acquisite
  2. Studia meteorologia e prestazioni di volo, gli argomenti più ostici
  3. Esercitati sulle 30 domande con simulazioni ripetute
  4. Verifica di superare stabilmente la soglia prima di prenotare l’esame

Un errore comune è sottovalutare la parte tecnica pensando che l’esperienza di volo basti. La prova A2 premia chi conosce le procedure formali di sicurezza, non solo chi sa pilotare. Dedica tempo alle distanze e alla modalità a bassa velocità, che tornano spesso.

Qual è il prossimo passo dopo l’A2?

Una volta ottenuto l’attestato A2, applica le nuove distanze operative con prudenza e verifica sempre la classe del tuo drone, perché i limiti di avvicinamento dipendono anche da quella. Controlla le zone geografiche sulla mappa D-Flight prima di ogni volo urbano.

Se le tue operazioni diventano più complesse, ad esempio voli oltre la linea di vista o su gruppi di persone, il passo successivo è la categoria specifica con i suoi scenari standard. Nel frattempo, prepara e supera l’esame A2 con le guide e il trainer di dronexamine, e conferma sedi e costi aggiornati presso ENAC e i centri riconosciuti.

Domande frequenti

Quante domande ha l’esame A2 e quante devo azzeccarne?

L’esame A2 ha 30 domande a risposta multipla e la soglia di superamento è il 75 per cento, cioè almeno 23 risposte corrette. Gli argomenti sono più tecnici dell’A1/A3 e riguardano meteorologia, prestazioni di volo e riduzione del rischio nei voli vicino alle persone non coinvolte.

Posso fare l’A2 senza avere l’A1/A3?

No. L’attestato A1/A3 valido è un prerequisito per accedere all’esame A2, insieme all’addestramento pratico di autoapprendimento dichiarato. L’A2 è un livello successivo che presuppone le competenze di base. Devi inoltre avere almeno 16 anni e sostenere la prova presso un soggetto riconosciuto da ENAC.

L’esame A2 è gratuito come l’A1/A3?

No, l’A2 non è gratuito. Si svolge in genere in presenza presso un centro riconosciuto e costa da circa 30 euro per la sola prova fino a diverse centinaia di euro con un corso completo. Ripetere l’esame comporta di solito un nuovo pagamento, quindi conviene prepararsi bene.

Con l’A2 posso volare ovunque in città?

No. L’A2 ti permette di avvicinarti di più alle persone rispetto all’A1/A3, ma restano validi i limiti di quota, le distanze di sicurezza e soprattutto le zone geografiche. Controlla sempre la mappa D-Flight, perché molte aree urbane richiedono autorizzazioni specifiche o sono soggette a restrizioni.